domanda alla Giunta
Messa in sicurezza palazzo angolo via Pacinotti/via Molteni Sampierdarena
Chiede Marco Mesmaeker M5S. In aula il 3 febbraio 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«chiarimenti circa la messa in sicurezza del palazzo all’angolo via pacinotti/via molteni dal quale sono state sfrattate una decina di famiglie e chiusi gli esercizi commerciali a piano strada per rischio crollo dello stesso»
«In merito alla questione sollevata, ci troviamo di fronte ad un ambito totalmente privato. Non è compito del mio assessorato verificare le procedure dell’edilizia privata, ma al momento non risultano accertate responsabilità legate alla realizzazione del parcheggio. Più in generale, quando ci sono situazioni di incolumità pubblica, il Comune di Genova interviene attraverso l’ufficio Pubblica incolumità, decretando l’inagibilità. In questo caso specifico, trattandosi di un ambito privatistico, sono i privati e non l’Amministrazione a dover eseguire tutti i controlli e le verifiche tecniche del caso, affidandoli ad un proprio tecnico. L’interdizione resta finché non arrivano, dal privato, i necessari chiarimenti tecnici. Nel caso in questione, sentito il responsabile dell’Ufficio Pubblica Incolumità, che fa capo alla Protezione Civile, lo stesso ci comunica di essere stato contattato per le vie brevi, la scorsa settimana, dal tecnico incaricato dal condominio. Dopo aver ricevuto i moduli per la formalizzazione dell'incarico e per la richiesta di nulla osta, il tecnico incaricato dal condominio ha ottenuto il nulla osta per accedere, il 30 gennaio, alle aree e all'immobile interdetti, al fine di eseguire attività peritali. Non sono pervenute da alcun tecnico prese in carico e richieste di nulla osta fino a fine attività. Ciò significa che il tecnico incaricato dal privato ha potuto accedere all’immobile soltanto pochi giorni fa. Fino a che il tecnico stesso non trasmetterà alla Civica Amministrazione le risultanze della perizia, le interdizioni non potranno essere tolte. Discorso diverso per il supermercato, rispetto al quale c’è stata una revoca dell’interdizione a seguito della relazione che ci è stata trasmessa. Nel caso del condominio, rimaniamo in attesa delle risultanze delle ispezioni tecniche: fino a che non le avremo ricevute, non ci sarà possibile revocare l’interdizione»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.