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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Programma gestione verde pubblico

Chiede Mario Mascia FI e Francesca Ghio AVS. In aula il 27 gennaio 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«un aggiornamento sul numero di alberi tagliati dall’inizio dell’anno sul territorio comunale, sull’attività di monitoraggio e controllo di nuovi abbattimenti di piante ed eventuali nuove piantumazioni · in merito ai criteri di intervento sul patrimonio arboreo cittadino, la gestione delle urgenze fitosanitarie e l’aggiornamento del Regolamento del Verde»

«Da inizio anno sono stati sottoposti a controlli fitostatici oltre 160 alberi: un numero considerevole ma in crescita, rispetto a una criticità su cui stiamo lavorando. 30 le piante abbattute, 8 i reimpianti: infatti, in alcune aree occorre avere un'accortezza particolare con una riprogettazione in toto delle stesse. Ciò vale, ad esempio, per la zona del Porto Antico dove un numero considerevole di palme è stato abbattuto: in questo caso, dopo un primo tavolo di confronto a cui hanno partecipato lo studio di Renzo Piano, Aster e Ufficio Verde pubblico, si è concordato di non andare a sostituire pianta per pianta, per elaborare piuttosto un nuovo piano paesaggistico. Il tavolo andrà allargato alla Porto Antico Spa ed alla Soprintendenza, trattandosi di un'area di particolare pregio al centro della nostra città. Per quanto riguarda invece la questione, più ad ampio raggio, del Piano e del Regolamento del Verde, e delle azioni da inserire in una programmazione più ampia, occorre uscire dalla logica delle misure prettamente emergenziali per puntare, invece, ad azioni di programmazione. Grazie a uno straordinario sforzo della Consulta del Verde, che ringrazio, si sta riscrivendo il regolamento del Verde risalente al 2012, data la necessità di introdurre aspetti specifici come il cambiamento climatico che va a convergere con il cambio di specie botaniche. Per quanto riguarda il Piano del Verde, abbiamo stanziato 60mila euro: a breve partirà l'incarico per prendere tutto il lavoro fatto precedentemente dagli uffici, con la redazione delle linee guida al Piano del Verde, e rendere così operativo questo strumento di cui abbiamo un estremo bisogno per poter pianificare e programmare gli interventi sul territorio urbano. Per quanto riguarda la task force, il censimento arboreo e la relativa programmazione, stiamo lavorando insieme ad Aster al protocollo per affinare i passaggi progettuali dove abbiamo diversi buchi: fino ad oggi, infatti, non si era data la priorità alla programmazione, così importante per portare avanti la progettazione. Stiamo anche lavorando a progetti sperimentali: a breve firmeremo un protocollo con Università di Genova, Arpal, Ufficio Verde pubblico e Aster sui monitoraggi delle specie arboree intaccate da patogeni dovuti al cambiamento climatico: un progetto di cui abbiamo estremamente bisogno per riuscire ad individuare le specie più resistenti per i progetti urbani, e capire quindi che tipologia di verde inserire in città per non sprecare risorse. Un'altra misura a cui stiamo lavorando con gli uffici, rispetto ai giardini storici, è dotarci di un esperto o di un’esperta che possa sostenere i progetti proposti da Aster o dai nostri uffici, nell’ottica di adottare un approccio sempre più tecnico e scientifico. Circa la questione delle persone che non scenderebbero più in piazza per protestare, essendo il verde una tematica significativa non è vero che non ci sono dissensi. Noi trattiamo il verde dal punto di vista non ideologico, ma tecnico-scientifico: per noi è fondamentale portare all’attenzione e dar voce a tutte le esperte e gli esperti del settore, a tutela della sicurezza della cittadinanza e del patrimonio arboreo. Dopo la Consulta del Verde di ieri, stiamo lavorando nell’aprire alla controperizia per le alberature di pregio, uno strumento necessario per dare trasparenza ai procedimenti: anche su questo contiamo di dotarci di un protocollo funzionale a rendere operativa questa misura. Più in generale, invito i consiglieri a richiedere commissioni specifiche in cui confrontarci insieme sul verde»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula