domanda alla Giunta
Monitoraggio qualità dell’aria zona ex cava Cavalletti
Chiede Erika Venturini Lista Salis. In aula il 10 novembre 2025.
La domanda e la risposta
La domanda«Considerato che nel 2023 si era avviato un monitoraggio della qualità dell'aria per l'area dell'ex cava Cavalletti a Molassana, si richiedono informazioni circa lo stato attuale del rilevamento e se l'argomento verrà trattato anche nell'Osservatorio Ambiente e Salute data la ripresa delle sue attività»
«Si tratta di una questione importantissima rispetto alla quale la prossima giunta itinerante può rappresentare l’occasione ideale per coinvolgere il territorio in cui la cava ex Cavalletti è situata. Per quanto riguarda l’aggiornamento richiesto sulle rilevazioni effettuate e quelle in corso sulla qualità dell’aria nella zona, il primo anno di monitoraggio è durato dall’ottobre 2023 al dicembre 2024, seguito da ulteriori 12 mesi che termineranno a dicembre. Arpal ci ha inviato due relazioni: la prima riferita al periodo di monitoraggio compreso tra il 2023 e il 2024, la seconda relativa ai primi cinque mesi del 2025. Dai rilevamenti effettuati non risultano valori superiori ai limiti di legge su pm10, pm2,5 e biossido di azoto, con i valori rilevati risultati intermedi tra quelli misurati nelle postazioni di corso Buenos Aires e Acquasola, e sempre nel rispetto dei limiti di legge. Per quanto riguarda il benzene, i valori rilevati sono inferiori rispetto all’omologa postazione di corso Buenos Aires: anche in questo caso, parliamo di valori nei limiti di legge. Circa la seconda relazione, si sono registrati valori simili a quelli dell’anno precedente: risultati che ci confortano. Dopo il dicembre 2025 arriverà anche la relazione conclusiva che sarà sicuramente oggetto dell’Osservatorio Ambiente e Salute in programma nel mese di febbraio. Ma non solo: infatti potremmo ipotizzare, come detto, anche un sopralluogo durante la prossima giunta itinerante, finalizzato a prendere le migliori decisioni possibili su un tema fondamentale come quello dell’aria che respirano le cittadine e i cittadini genovesi, e le sue ripercussioni sulla salute delle persone»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.