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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Casa Raphael

Chiede Maria Luisa Centofanti Riformiamo Genova. In aula il 10 novembre 2025.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«Quali sono le azioni attivate da questa amministrazione rispetto alla situazione che si è venuta a trovare in area privata in Casa Raphael nonché come l’amministrazione si è coordinata con le autorità competenti coinvolte»

«Quella di Casa Raphael è stata una delle prime operazioni complesse in cui l'amministrazione comunale è intervenuta, mettendo al centro la tutela delle persone, per trovare in pochi giorni una sistemazione a 60 persone, quindi una delle operazioni migliori dal punto di vista dell'emergenza in questi ultimi anni. La situazione relativa a Casa Raphael riguarda lo sgombero di un immobile privato attivato dalla proprietà nei confronti di persone ospitate dal precedente gestore immobiliare. Il Comune di Genova è venuto a conoscenza della situazione appena insediato e ha avuto accesso a Casa Rafael per la prima volta venerdì 31 ottobre. Il Comune di Genova è intervenuto in condizione di emergenza urgenza al fine di tutelare le persone in una condizione di estrema fragilità. In seguito al sopralluogo, il pronto intervento sociale ha svolto colloqui con le famiglie e gli adulti presenti nella casa al fine di poter approfondire le singole situazioni e poter fornire un supporto per attivare percorsi di autonomia. In totale gli assistenti sociali hanno avuto colloquio in pochi giorni con 60 persone. Giovedì 6 novembre è avvenuto il trasferimento che è stato seguito passo per passo dal pronto intervento sociale e polizia municipale. Tra le persone ospitate alcune avevano provveduto ad una sistemazione autonoma; 50 persone sono state accompagnate presso accoglienze alberghiere temporanee grazie alla protezione civile. Quindi un grande lavoro di squadra che ha visto anche coinvolto l'assessorato all'ambiente e l'assessorato alla casa. Ci sono 8 famiglie e 16 adulti singoli. Sei famiglie sono risultate richiedenti asilo e pertanto saranno gradualmente ospitate presso CAS. Due famiglie saranno prese in carico dai servizi sociali. La prefettura sta individuando l’accoglienza dei 16 singoli. Tre persone hanno lo stato giuridico di richiedente asilo e saranno accolte dalla prefettura. 13 persone singole saranno prese in carico dei servizi sociali. Siamo in contatto costante con le istituzioni, sia con prefettura che con questura”.»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula