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domanda alla Giunta

Voltini ferroviari di Sampierdarena – voci di sfratto

Chiede Nicholas Gandolfo FdI e Monica Russo PD. In aula il 4 novembre 2025.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«Voltini ferroviari di Sampierdarena – voci di sfratto»

«In merito alla notizia diffusa, si precisa che RFI non ha avviato alcuna azione legale di sfratto nei confronti dei locatari degli spazi situati sotto le arcate del viadotto ferroviario di piazza Vittorio Veneto e via Buranello, a Sampierdarena. RFI, in qualità di proprietaria degli immobili, ha l’obbligo di effettuare controlli periodici di sicurezza strutturale sulle arcate del viadotto, attività che si svolgono regolarmente da tempo. In alcune situazioni, tuttavia, non è stato possibile accedere ai locali per svolgere le ispezioni, come previsto dai contratti di locazione. In considerazione del programma di riqualificazione urbana promosso dal Comune di Genova e del valore storico e urbano del viadotto di Sampierdarena, RFI ha confermato la propria disponibilità a mantenere attivi i rapporti di locazione con le attività commerciali presenti, salvo i casi di morosità già oggetto di contenzioso. Per conciliare le esigenze di sicurezza ferroviaria con la tutela del tessuto economico locale, RFI sta procedendo, tramite Ferservizi, alla rinegoziazione progressiva dei contratti di locazione scaduti, in modo da garantire la piena ispezionabilità delle strutture portanti del viadotto, verificare la conformità delle attività rispetto alla normativa in materia di sicurezza, antincendio e tutela dell’esercizio ferroviario. Nell’ambito delle Disposizioni di ANSFISA, RFI sta completando il programma di ispezioni periodiche del manufatto ferroviario, necessario per assicurare la sicurezza del servizio. Gli accessi ai locali vengono sempre concordati e notificati in anticipo ai conduttori, e sono finalizzati esclusivamente a consentire le verifiche tecniche previste. In un’ottica di massima collaborazione, già con comunicazioni scritte inviate lo scorso giugno RFI ha chiesto ai locatari ancora inadempienti di consentire le ispezioni entro il 31 dicembre 2025, compatibilmente con le esigenze commerciali. Ad oggi, solo uno degli esercenti ha garantito l’accesso. A fronte del perdurare dell’impossibilità di effettuare i controlli, RFI sarà costretta ad avviare le azioni legali necessarie a tutelare il diritto di accesso ai fini della sicurezza strutturale. In via transitoria e a titolo cautelativo, RFI ha inoltre installato a proprie spese un sistema di monitoraggio continuo delle arcate non ancora accessibili, al solo fine di assicurare la costante verifica dell’integrità del viadotto e la piena sicurezza dell’esercizio ferroviario»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula